FdC 92 – La meditazione del mese… di Tania Giovannoli

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Dal Vangelo secondo Marco [1,32-39]

[…] Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. 
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

 

 

 

 

 

 

 

 

Carissimi Amici,

il brano che mi ha più toccato il cuore di questo mese è il Vangelo della V Domenica del Tempo Ordinario, che ci viene presentato Domenica 4 Febbraio. 

Ci propone la guarigione della suocera di Simone e poi questo racconto della vita di Gesù. Marco ci mostra Gesù che guarisce e che si ritira per pregare in un luogo deserto. 

Non si è risparmiato alla folla bisognosa e implorante e mi piace immaginarlo mentre guarisce, con quale dolcezza risana e con quale autorità comanda ai demòni… essi lo conoscevano, aggiunge Marco. Quanti di noi “chiacchierano di Gesù”, ma non si prendono la briga di approfondire, meditare, contemplare la Parola e l’insegnamento magisteriale della Chiesa. 

L’evangelista mostra Gesù che non permette di svelare al mondo ancora Chi è, si tratta nel segreto messianico. Ma ciò che più mi intenerisce il cuore sono Simone e gli altri che si mettono sulle sue tracce per trovarlo. Come se mettessero i piedi sulle sue orme… Cercano Colui che li ha cercati e trovati… e lo trovano. Gli riferiscono che tutti lo cercano!. Sapete, per anni questa frase mi ha un po’ infastidito perché probabilmente lo cercavano per essere guariti, quasi come degli opportunisti e non per il Suo messaggio o per amore, ma oggi questa folla che lo cerca mi fa tenerezza. 

E anzi, mi piacerebbe poter dire a Gesù la stessa cosa: “Tutti ti cercano”, a prescindere dal motivo. Sembra infatti, nel mondo di oggi, che ben pochi si prendano la briga di cercarlo, come se il mondo potesse dare pace vera… e infatti governa l’ansia e il malumore. E magari, aggiungo, lo cercassimo tutti per essere guariti dal peccato, da quel peso enorme che si sente nel cuore quando pensiamo che siamo noi a governare la barchetta della nostra vita e ci dimentichiamo che lo fa Lui e molto meglio di noi, sempre che ci ricordiamo di lasciargli il timone. 

Altra frase pazzesca che mi sembra una pugnalata è la risposta di Gesù: “Andiamocene altrove”. Mi ricorda l’altra: “In verità non vi conosco”…

La motivazione però, mi scalda il cuore, perché, non essendo ancora risorto e salito al cielo e avendo un corpo fisico come noi, poteva stare in un posto alla volta fisicamente e doveva predicare anche altrove. È una consolazione grandissima per me, perché ho la certezza ferma che non dirà mai: “Andiamocene altrove” dal mio cuore. MAI! 

Dal giorno del Battesimo in cui la Trinità Santissima è scesa nel profondo del mio e vostro spirito, in quel luogo inaccessibile a tutto il resto, è lì e ci rimarrà per sempre! E sapete, da lì mi cerca e ci cerca, sussurra e chiama, qualche volta mi sembra che alzi anche la voce, con autorità e dolcezza, ma mai per umiliare, per trovarci e farsi trovare… e gli piace nascondersi, come diceva San Giovanni della Croce, per farsi cercare e trovare, con la tenerezza di un Bambino. 

Buona Quaresima, Amici miei, non dimentichiamoci, con l’aiuto della Vergine Maria, di ritirarci nel luogo deserto del nostro cuore, metterci sulle Sue tracce, cercarlo e trovarlo e, quando siamo lontani, facciamoci trovare. È il nascondino dell’amore!

Tania Giovannoli